Addio di Windows XP: Milioni di Computer Diventeranno Rifiuto ?

Windows XP, il giorno si avvicina, inesorabile. Come probabilmente avrete appreso dagli organi di informazione, a partire dall’8 aprile 2014, Microsoft interromperà il supporto tecnico per il Sistema Operativo Windows XP e per la suite Office 2003. Per avere maggiori informazioni al riguardo vi segnaliamo i link ufficiali: Windows xp e Office 2003. …

Leggi tutto

Una APP sul nucleare, l’IAEA condivide il database sull’energia atomica sugli smartphone

<!–occhiello:start–>Una app sul nucleare voluta da IAEA in collaborazione con INIS International Nuclear Information System e in collaborazione con 128 paesi e 24 organizzazioni internazionali per rendere trasparente l’energia atomica<!–occhiello:end–> INIS, l’International Nuclear Information System è impegnato a rendere diponibili i suoi databe…

Leggi tutto

Nella nuova App di Blogo l’informazione con Ecoblog e i canali news

<!–occhiello:start–>Tante news divise per canali nella nuova App di Blogo per smartphone con sistemi Android e Apple<!–occhiello:end–> I canali di Blogo sbarcano su smartphone grazie alla App Blogo disponibile per Android e Apple. Sono disponibili 8 canali che coprono molteplici interessiApp generale | Motori…

Leggi tutto

Stoviglie autopulenti: senza acqua o detersivo si lavano da sole

Share

Nel tentativo di elaborare una proposta che potesse rientrare nell’ambito di Ekoportal 2035, progetto mirato ad esplorare le possibilità di utilizzo della cellulosa in un’ottica di tutela e salvaguardia del patrimonio forestale della Svezia, l’Associazione Federale Forestale Svedese si è rivolta a due studi. Tomorrow Machine è uno studio di design, specializzato in packaging e food design, che ha sede a Stoccolma e Parigi e la cui mission

è quella di elaborare proposte creative utilizzando materiali all’avanguardia. Innventia è un istituto di ricerca svedese che si occupa di analisi e sviluppo nella produzione di carta e del packaging in chiave assolutamente green. Il risultato sono delle speciali stoviglie che non hanno bisogno di essere lavate.

Ceramica antibatterica e autopulente: il materiale ecoattivo che purifica anche l’aria

Per la gioia delle casalinghe di tutto il pianeta, le titolari del Tomorrow Machine, Hanna Billqvist e Anna Glansén, hanno concentrato la loro attenzione su due prototipi di stoviglie autopulenti realizzate, appunto, in nanocellulosa.

La nanocellulosa è un materiale di cui si sta scoprendo ed apprezzando la versatilità: essa può essere ricavata da scarti e sottoprodotti della lavorazione del legno come, ad esempio, la segatura ed è trasparente ed atossica. Possiede, inoltre, una forza elastica fino ad 8 volte superiore all’acciaio inossidabile, che la rende praticamente indistruttibile.

Il fatto poi di poter essere modellata definisce nuovi scenari per il suo utilizzo: con la nanocellulosa è possibile realizzare oggetti di design, componenti per il computer ed addirittura abbigliamento militare.

L’ispirazione del progetto delle stoviglie autopulenti proviene dalla foglia di loto, su cui l’acqua non permane ma scivola e dal fatto che questo materiale così all’avanguardia presenta interessanti punti di contatto con la ceramica in termini di durezza ed infrangibilità.
Sulla base di questi criteri, per pulire le stoviglie basterà solamente inclinarle, grazie alla presenza di un particolare rivestimento idrofobico in cera che ne garantisce l’idrorepellenza: dunque niente detersivo, che vuol dire niente inquinamento, e soprattutto niente acqua, bene prezioso e purtroppo non illimitato. E non trascuriamo l’aspetto legato al risparmio energetico dovuto al fatto che non si utilizzano elettrodomestici!

I prototipi, nello specifico un piatto ed una tazza, sono stati stampati in 3D e realizzati dal Kth, l’Istituto reale di tecnologia di Stoccolma: ora si aspettano le necessarie approvazioni che garantiscano la sicurezza nell’utilizzo per gli alimenti.

Leggi anche:

Birra e argilla per laterizi isolanti

Birra e argilla: non si tratta di un nuovo cocktail da bere, ma di una miscela innovativa per migliorare le prestazioni termoisolanti del lateriz

La finestra intelligente per un controllo personalizzato di luce, calore e trasparenza

Presso il Lawrence Berkeley National Laboratory di Berkeley, in California, un team di ricercatori, guidato da Delia Milliron, ha messo a punto u

Il concorso che premia i materiali edili più sostenibili

È possibile cominciare a produrre in maniera diversa – possibilmente ecosostenibile – i materiali per l’edilizia? Deve essere stata questa

Bioretine come celle solari: un’avanguardia tutta italiana

L’Italia sorprende anche questa volta quanto a nuove avanguardie, arrivando prima di tutte alla messa a punto delle bioretine, ovvero retine oc

Addio disastri ambientali? Da Lecce la spugna che assorbe il petrolio

Nel campo dei materiali nanotech, il Centro per le Nanotecnologie Biomolecolari dell’Istituto Italiano di Tecnologia a Lecce, ha messo a punto

Tags:



Leggi tutto

Birra e argilla per laterizi isolanti

Scritto da Chiara Nicora

Lunedì 03 Febbraio 2014 07:31

Share

Birra e argilla: non si tratta di un nuovo cocktail da bere, ma di una miscela innovativa per migliorare le prestazioni termoisolanti del laterizio e ridurre le emissioni di CO2. L’idea arriva dal Portogallo: i ricercatori del Polytechnic Institute di Tomar, guidati dal professore Eduardo Ferraz, hanno studiato una nuova miscela per realizzare mattoni ecosostenibili ed liminare il polistirene attualmente aggiunto tra gli ingredienti

dei moderni laterizi.

Laterizi di carta: in arrivo gli Eco-mattoni da scarti industriali

L’impasto dei laterizi isolanti è composto da argilla e da cereali di scarto della filiera di produzione della birra, che, essendo più porosi rispetto al laterizio, durante il processo di cottura aumentano la ritenzione termica imprigionando più aria. Dalle analisi effettuate in laboratorio è emerso che la miscela permette di creare mattoni che rispetto a quelli tradizionali riducono la dispersione del calore del 28%.

Generalmente i mattoni moderni sono realizzati con un impasto a base di argilla rossa e polistirene che aumenta le perfomance termoisolanti del prodotto finito, ma che durante il processo di produzione rilascia nell’ambiente una elevata quantità di CO2. Eliminando il polimero sintetico e sostituendolo con scarti a base di malto d’orzo e semola di granoturco, si realizzano i mattoni alla birra doppiamente rispettosi dell’ambiente. Questa idea infatti permette da un lato di trasformare uno scarto industriale di origine naturale in risorsa e dall’altro di ridurre gli agenti inquinanti.

L’unico disagio di questo nuovo composto è dato dall’odore sgradevole che viene emanato durante la fase di lavorazione.

Leggi anche:

La finestra intelligente per un controllo personalizzato di luce, calore e trasparenza

Presso il Lawrence Berkeley National Laboratory di Berkeley, in California, un team di ricercatori, guidato da Delia Milliron, ha messo a punto u

Il concorso che premia i materiali edili più sostenibili

È possibile cominciare a produrre in maniera diversa – possibilmente ecosostenibile – i materiali per l’edilizia? Deve essere stata questa

Bioretine come celle solari: un’avanguardia tutta italiana

L’Italia sorprende anche questa volta quanto a nuove avanguardie, arrivando prima di tutte alla messa a punto delle bioretine, ovvero retine oc

Addio disastri ambientali? Da Lecce la spugna che assorbe il petrolio

Nel campo dei materiali nanotech, il Centro per le Nanotecnologie Biomolecolari dell’Istituto Italiano di Tecnologia a Lecce, ha messo a punto

Strade solari: tra asfalti fotovoltaici e vernici intelligenti

Nel mondo dei trasporti, da anni le ricerche si concentrano sui diretti produttori di emissioni nocive, ovvero gli autoveicoli: motori a combusti

Tags:




Leggi tutto

Pedonalizzazione di Times Square: il cuore di Manhattan diventa sostenibile

Share

I risultati incoraggianti del progetto pilota di pedonalizzazione di Times Square, messo in atto nel 2009 dall’amministrazione newyorkese per rendere più sostenibile il cuore di Manhattan, hanno reso possibile un’ulteriore fase di riflessione sul programma di riqualificazione permanente dell’area. I lavori, guidati dallo studio Snøhetta, renderanno più vivibile e meno congestionato questo storico spazio

urbano.

Manhattan: la riqualificazione urbana che ha trasforma High Line in giardino

IL PROGETTO PILOTA
L’intervento per la pedonalizzazione si inserisce in un vasto programma di riqualificazione sostenibile (DoT Plaza Program) portato avanti a partire dal 2009 dall’amministrazione Bloomberg, al fine di mettere a disposizione della collettività una città più “a misura d’uomo”. Tra gli obiettivi, quello di assicurare a ciascun newyorkese uno spazio aperto, pubblico e di qualità, a non più di 10 minuti a piedi, con interventi di riconversione su una sessantina di spazi.

Riguardo all’iconica area di Times Square a Manhattan, il DoT, Department of Transportation della città di New York, ha analizzato lo stato di fatto e stilato una serie di punti cardine sui quali intervenire, sulla base delle riflessioni del gruppo Gehl Architects.

Il famosissimo tratto di Broadway compreso fra la 42′ e la 47′ Strada, sede di innumerevoli teatri e luogo rappresentativo della città per intrattenimento e cultura, era per lo più destinato a transito di autoveicoli, con solo l’11% dello spazio complessivo riservato a pedoni e ciclisti (il cosiddetto traffico “leggero”), nonostante questi fossero presenti in maniera massiccia (nel nodo cruciale di Times Square sono stati rilevati attraversamenti quotidiani per oltre 400.000 persone).

JavaScript disabilitato!
Per visualizzare il contenuto devi abilitare il JavaScript dalle opzioni del tuo browser.

Il progetto pilota ha previsto la chiusura al traffico dell’area e la realizzazione di un ampi viali pedonali. Il progetto della pavimentazione temporanea è di Molly Dilworth. Un interessante video aiuta a comprendere meglio le trasformazioni messe in atto negli anni dalla municipalità.

IL PROGETTO DEL TEAM SNØHETTA
Il successo dell’iniziativa ha spinto l’amministrazione a progettare la ridefinizione permanente di Times Square. Il gruppo selezionato per l’operazione è lo studio Snøhetta, e la conclusione dei lavori è prevista per il 2015.

Secondo quanto riportato sul sito ufficiale della città di New York l’intervento – il cui costo complessivo è pari a 55 milioni di dollari – è volto alla creazione di cinque piazze pedonali (tutte sull’asse di Broadway, come la centrale Times Square), nonché alla completa ristrutturazione delle infrastrutture viarie, da tempo deteriorate, compreso il rinnovamento delle reti idrica e di drenaggio.

A cantiere dismesso, saranno oltre 13.000 i metri quadrati di spazio pubblico aggiunti a quelli preesistenti, che consentiranno a pedoni, bambini, ciclisti e turisti di godere appieno di questo vivace luogo urbano, con concerti, mostre temporanee, zone ristoro, lezioni di yoga all’aperto e così via.

Caratteristiche fondative del progetto di pedonalizzazione sono infatti la flessibilità e la multifunzionalità degli spazi, che si presentano (come affermano gli stessi progettisti) come una sorta di palcoscenici all’aperto, a rievocare la storia sempre attuale del Times Square Theater District.

Obiettivi dell’iniziativa sono: ampliamento consistente dell’area pedonale, minore congestione stradale e ridotto inquinamento da gas di scarico, aumento della sicurezza per i pedoni e maggiori spazi esterni per le attività commerciali di ristorazione, oltre che predisposizione di una infrastruttura adatta ad accogliere grandi eventi pubblici, ossia dotata di impianti elettrici, di radiodiffusione e così via.

LA PRIMA FASE
Lo scorso dicembre si sono conclusi i lavori della prima fase di riqualificazione, comprendenti una delle cinque piazze urbane, quella compresa fra la 42′ e la 43′ Strada.
Elementi principali del progetto sono la pavimentazione e le sedute.

La prima è costituita da lastre di calcestruzzo prefabbricato in due tonalità di grigio (a seconda della pezzatura degli inerti utilizzati), studiate sia nel colore che nell’aggiunta di piccoli dischi metallici riflettenti, per dare risalto allo scintillio delle luci al neon e dei grandi cartelloni pubblicitari, in sintonia con il carattere di crocevia effervescente proprio di questo luogo.
Le sedute, in granito, sono distribuite principalmente in asse con Broadway, funzionando da “bussola” per i pedoni, oltre che da elemento distributivo, delimitando funzionalmente gli spazi.

SNØHETTA
Lo studio Snøhetta ha sede a Oslo e New York e si occupa da sempre di sostenibilità in ambito architettonico, con all’attivo progetti in quasi tutti i continenti. Le attività spaziano dall’architettura del paesaggio, alle installazioni al brand design. Tra le opere più note si ricordano la nuova biblioteca ad Alessandria d’Egitto (1989-2001) e il teatro dell’Opera di Oslo (2000-2008).
Immagini | © Snøhetta

Leggi anche:

Progettisti, artigiani e maestranze uniti per la tradizione indiana

Esemplare illuminante di un’architettura intesa come pratica collettiva e in cui arte e tecnica si nutrono l’una dell’altra, Palmyra House

LISI, progetto vincitore del Solar Decathlon USA

“LISI”, la casa progettata dall’Università di Tecnologia di Vienna.”E’ un’unione perfetta di ingegneria e design – spiegano i membri del team

Tiny house. Case minuscole per una vita in 20 metri quadri

All’idea di vivere una vita più semplice e meno strutturata si ispirano le Tiny Houses, case dalle superfici estremamente ridotte, costruite c

Edifici di terra e ghiaccio. L’importanza dei materiali a km0 in architettura

Laterizi, cemento, legno, acciaio e vetro sono i comuni materiali usati in edilizia, quelli che siamo abituati a vedere, a progettare e che utili

YouTube: gli spazi di lavoro dei dipendenti sono (incredibilmente) così

Il quartier generale di YouTube, a San Bruno in California, è ospitato nell’edificio 901 Cherry, progettato da William McDonough + Partners. N

Tags:


Leggi tutto