Forme e luce per la creatività infantile: ampliamento in legno di una scuola a Londra

Scritto da Lucia Terenziani

Venerdì 28 Marzo 2014 07:05

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Lo studio britannico Jonathan Tuckey design è stato incaricato di progettare un ampliamento di legno per una scuola primaria ad ovest di Londra. Le esigenze a cui il progetto doveva dare risposte erano quella di fornire spazi aggiuntivi e, contemporaneamente, fare in modo che la scuola tornasse ad essere un centro di incontro per la comunità in cui è inserita. La struttura a capanna ha consentito l’ampliamento di

servizi, quali asilo nido e spazio per laboratori, nell’area di Westminster, una tra le più importanti zone di Londra.

L’ampliamento della scuola agraria in un castello del Trentino

L’architetto Nic Howett, che ha avuto il compito di coordinare un team composto da un costruttore locale e da ingegneri, si è reso responsabile del progetto di ampliamento della scuola e del contenimento dei costi, avendo a disposizione un budget limitato. Il risultato è la dimostrazione che anche una costruzione di qualità destinata all’istruzione può essere costruita razionalizzando le spese, contenendo i passaggi burocratici e il ricorso a consulenti esterni. Gli architetti si propongono di replicare questo modello di azione.

L’edificio di Londra è a un piano ed è costruito intorno ad un telaio di legno, ricoperto all’esterno da una pelle di pannelli di fibrocemento ondulato che realizza un rating A+ nella Guida Verde BRE; all’interno pareti e soffitti sono rivestiti da una superficie di compensato continua certificata FSC e PEFC proveniente da fonti sostenibili.
La struttura leggera ha avuto necessità di fondazioni minime. I pavimenti utilizzati hanno raggiunto il certificato d’argento Cradle-to-Cradle.

La parete posteriore dell’ampliamento esistente è diventata uno spazio espositivo per gli studenti dove poter appendere i loro lavori e comunica con la nuova struttura tramite una sequenza di vetrate scorrevoli parallele al muro, creando un corridoio che immette all’area giochi.

La posa dei materiali è stata realizzata rimanendo nel budget stabilito, dando vita a interessanti soluzioni: fogli di profilo all’esterno e all’interno le lastre di compensato non hanno avuto bisogno di molte rifiniture, ma sono stati giustapposti in modo tale da dare un aspetto gradevole nell’insieme.


I lucernari apribili della struttura consentono la diffusione omogenea di luce solare e ventilazione dal tetto
in tutti gli spazi a differenza dell’edificio originario che, per come è stato progettato, necessita di luce artificiale tutto l’anno. L’illuminazione naturale associata a volumi e forme intriganti sono gli elementi che, secondo gli architetti, potranno aiutare i giovani fruitori a mettere a frutto al meglio le proprie potenzialità.

Il processo di trasformazione dell’edificio non si è ancora concluso. È in previsione un nuovo ampliamento che doti la scuola di un nuovo ingresso e di un centro comunitario.
Foto | © Dirk Lindner

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Garden Bridge, il ponte simbolo di una nuova generazione di città sostenibili

Scritto da Simona Tannino

Giovedì 20 Marzo 2014 07:09

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Londra è di nuovo la protagonista delle città eco-friendly con il suo ultimo progetto, a cura dello studio Heatherwick, del Garden Bridge, 370 metri di verde, curato dal landascape designer Dan Pearson che raccordano le stazioni di South Bank e Temple. La Garden Bridge Trust, in collaborazione con la società dei trasporti londinesi (TfL) e lo studio di ingegneria Arup , sta definendo gli ultimi dettagli del progetto, in vista della

cerimonia d’apertura nel 2017.

Scopri di più sul London Garden Bridge
Altri progetti curati dallo studio Arup

PIANO D’AZIONE PER I CAMBIAMENTI CLIMATICI
Così come l’Italia ha redatto il Piano Clima, anche la Gran Bretagna si è munita di un Piano d’Azione per i Cambiamenti Climatici, presentato dal sindaco Ken Livingstone a Londra. Con questo pian, il Regno Unito punterebbe a ridurre di almeno il 20% le proprie emissioni di CO2 entro il 2020, e del 60% entro i prossimi 20 anni, in previsione dell’obiettivo europeo di riduzione dell’80% delle emissioni entro il 2050.

A fronte di ciò, sono state emesse nuove direttive per i mezzi pubblici transitanti al centro, i quali verranno limitati a favore di veicoli elettrici e ibridi; Londra si appresta così a divenire tra le prime 15 città ecosostenibili al mondo, con un ricavo pari al 25% dal proprio fabbisogno energetico.

IL GARDEN BRIDGE
Il ponte-giardino progettato da Heatherwick è un’infrastruttura verde perfetta per contribuire a contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici e ridurre le emissioni di CO2 aumentando la presenza di vegetazione nella città.

È Joanna Lumley, l’attrice inglese di recente apparsa sugli schermi nel film “The wolf of Wall Street”, la mente ideatrice del nuovo ponte verde che taglia da Nord a Sud il cuore di Londra, collegando la sponda di South Bank, da sempre grande polo attrattivo culturale, con la meno frequentata zona adiacente alla stazione di Temple.

IL CONCEPT
L’idea nasce dall’esigenza di creare un’oasi felice, lontana dal rumore caotico della metropoli e dallo smog, un luogo dove rilassarsi e godere del panorama suggestivo del Lungo Tamigi.

Il ponte definirà naturalmente un nuovo skyline londinese, diverrà attrazione turistica e simbolo di una nuova generazione di città sostenibili.
Immagini | © Heatherwick Studio

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Graffiti ecologici: scritte di muschio sostituiscono vernici tossiche sui muri delle città

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Quando si parla di graffiti siamo soliti pensare ai comuni scarabocchi che imbrattano i muri, scritte lasciate per gioco da adolescenti bisognosi di marcare i muri con la propria firma. Esistono però dei particolari tipi di graffiti ecologici che sostituiscono all’impiego di bombolette e vernici un elemento naturale, il muschio. Conosciuti come MOSS graffiti, sono dei veri e propri murales che hanno il vantaggio

di non essere nocivi per l’ambiente, di essere facilmente removibili ed avere una vita limitata nel tempo. Tale novità ha fatto in modo che il comune graffito vandalico fosse riconvertito in segno creativo diventando, con il tempo, parte integrante del paesaggio urbano.

Messaggi green: graffiti ecologici e pubblicità sostenibili

ARTISTI E FORME DEI MOSS GRAFFITI
La street art del graffito ecologico è diventata principale gesto creativo di Edina Tokodi, in arte Mosstika, artista ungherese che, avvalendosi di un collaboratore, ha creato una sorta di green guerrilla urbana.

L’artista, rifacendosi alla tecnica dello stencil applicato su diverse superfici, siano esse in legno o cemento, è stata in grado di creare le figure più disparate che attirano i passanti, colpiti e presi dall’accarezzare le soffici superfici verdi.

I Moss graffiti non sono da intendersi solo ed esclusivamente come gesti creativi, ma sono in grado di riqualificare facciate e rivitalizzare quartieri del tutto edificati, nei quali non trova spazio il verde; è quello che fa Spy, artista spagnolo, il quale, è intervenuto sulla parete della biblioteca del Campus de la Bouloie di Besançon, in Francia, realizzando un murales verde intitolato Grow (la crescita), semplicemente conferendo ad una vite americana una forma circolare che cambia colore a seconda della stagione, passando dal verde di primavera al rosso e giallo autunnale fino a perdere le proprie sembianze cromatiche in inverno.

Altrettanto innovativi sono i graffiti di Anna Garforth, la cui idea è stata quella di porre l’attenzione ad angoli di città particolarmente degradati, per i quali si è cimentata nel creare scritte intagliate nel muschio da attaccare con colle naturali sulla superficie degradata.

La Garforth ha promosso in merito un progetto dal titolo MOSSenger, un vero e proprio intento di arte urbana che unisce il muschio (moss) alla parola messenger (la nota chat); quest’arte è stata sperimentata in diversi punti di Londra, su muri degradati che sono stati ricoperti da muschio incollato per scrivere parole, versi poetici e frasi d’effetto.


La strategia dell’ecograffito è una vera e propria esternazione di una cultura fuori dal comune, che unisce il rispetto per l’ambiente e la volontà di divulgare il proprio estro in forme e messaggi più che legali.

Lo scopopreponderante è quello di voler condividere creativamente messaggi che diventano particolarmente efficaci sia perchè alla portata di tutti, sia perché in grado di far riflettere e indirizzare a comportamenti più consoni e rispettosi dell’ambiente.

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