Decreto sulla casa è legge: le principali misure previste

Settimana scorsa la Camera ha approvato in via definitiva il Decreto Casa, che ora è legge. Secondo le norme previste nel decreto legge, non si potrà più allacciare la luce, l’acqua o il gas in una casa occupata abusivamente, nemmeno vuota. In più, per almeno 5 anni, coloro che occupano un’abitazione abusivamente non potranno essere iscritti nelle liste per avere una casa popolare. Svincolato anche il bonus mobili delle spese di ristrutturazione edilizia e la cedolare secca passa al 10%

In materia di affitti, sono stati destinati 325 milioni di euro in più al Fondo nazionale per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione ed al Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli. Intanto, coloro che abbiano denunciato di pagare l’affitto in nero, continueranno a usufruire i benefici derivanti dalla denuncia fino al 31 dicembre 2015. In più, gli appartamenti IACP si potranno vendere solo agli inquilini; le risorse potranno essere destinate solo all’aumento del patrimonio abitativo.

Tra le principali novità vi è la riduzione della cedolare secca al 10% per canoni concordati; la misura è valida per i contratti a canone concordato stipulati nei maggiori comuni italiani (e nei comuni confinanti), negli altri capoluoghi di provincia o nei comuni molto popolosi, e per le abitazioni affittate a cooperative edilizie o a enti senza scopo di lucro, purché sublocate a studenti universitari e date a disposizione dei comuni.

Per quanto riguarda le novità fiscali, adesso i pensionati che risiedono all’estero e hanno in Italia una o più case sfitte, per una di queste non saranno più tenuti a pagare l’IMU perché gli verrà considerata prima casa.

Diverse misure riguardano l‘Expo2015, in particolare lo stanziamento di 25 milioni di euro per il Comune di Milano, da spendere nell‘organizzazione dell’Expo2015, presi dai fondi per la stabilizzazione dei precari della pubblica amministrazione. In più, è stata approvata la deroga per la società Expo2015 del Codice degli appalti per i contratti di sponsorizzazione e le concessioni di servizi.

Anche nell’ambito dell’Expo2015, è stata prorogata al 2015 la possibilità per il Comune di Milano di utilizzare i proventi di concessioni edilizie e sanzioni per pagare le spese correnti e per la manutenzione del verde e delle strade.

In materia di efficienza energetica, adesso il bonus mobili fino a 10mila euro è indipendente dalle spese di ristrutturazione. In particolare, il decreto legge svincola il bonus di 10mila euro per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici dalla somma che si spende per ristrutturare l’abitazione.

Infine, ricordiamo che per tagliare le spese energetiche è possibile passare al mercato libero e approfittare dei prezzi più bassi che prevedono i fornitori. Per individuare le tariffe più convenienti e valutarne la sua convenienza, rimandiamo al portale di confronto SosTariffe.it.

 

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