Bonus mobili: interventi straordinari per chiedere le detrazione

Per poter richiedere il bonus mobili, ovvero la detrazione del 50% delle spese di acquisto di mobili ed elettrodomestici, non sono ammessi i piccoli lavori di manutenzione ordinaria. Ci tiene a precisarlo l’Agenzia delle Entrate, dopo aver modificato l’elenco degli interventi detraibili. Adesso per ottenere il bonus mobili è necessario effettuare interventi di manutenzione straordinaria in casa o lavori di ristrutturazione condominiale.

La recente Legge di Stabilità conferma la possibilità di richiedere il bonus mobili o bonus arredi fino al 2015, così come l’Ecobonus e quello per la ristrutturazione edilizia.

In certo modo si può affermare che i contribuenti che possono far richiesta del bonus mobili sono gli stessi che usufruiscono la detrazione Irpef al 50% per la ristrutturazione della propria abitazione.

Nel bonus mobili rientrano i mobili di diverso tipo e grandi elettrodomestici di classe energetica A+  o superiore (A per i forni). L’ammontare detraibile va ripartito in 10 quote annuali di pari importo ed è calcolato su un massimo di 10.000 euro. E’ importante conservare tutta la documentazione per richiedere il bonus, e ricordiamo che è ammesso solo il pagamento con bonifico bancario.

Interventi ammessi per la detrazione

L’Agenzia delle Entrate ha modificato l’elenco iniziale di lavori di ristrutturazione ammessi per la detrazione; adesso sarebbero agevolabili soltanto gli interventi che rientrano nella manutenzione straordinaria oppure:

  • il restauro e risanamento conservativo;
  • la ristrutturazione edilizia;
  • gli interventi su immobili danneggiati da calamità naturali, e
  • gli interventi di recupero edilizio di interi fabbricati da parte di imprese di costruzione.

I lavori di manutenzione in caso di condomini sono ammessi purché interessino le parti comuni; comunque, la detrazione è valida unicamente per arredare le parti comuni.

Tra gli interventi ammessi possiamo menzionare lo spostamento di mura per la creazione di spazi aperti, l’installazione di pannelli fotovoltaici, la sostituzione degli infissi (detraibili al 50% per ristrutturazione edilizia straordinaria e anche per il bonus mobili).

Per una corretta valutazione degli interventi, l’Agenzia delle Entrate consiglia di rivolgersi ad un tecnico specializzato.

Infine, ricordiamo che è possibile fornire la propria abitazione di energia elettrica 100% rinnovabile senza dover installare pannelli fotovoltaico o fare grandi investimenti. In effetti, è sufficiente cambiare fornitore luce e attivare una tariffa verde dell’energia, che consente non solo di usufruire di energia pulita ma anche di risparmiare sulla spesa elettrica annua.

Per conoscere e mettere a confronto le offerte di energia pulita è possibile utilizzare uno strumento di comparazione indipendente e gratuito come quello offerto da sostariffe.it, che consente di identificare con qualche semplice click le offerte luce che meglio si adattano al proprio profilo.

 

 

 

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