Isolamento termico tetto: da dove partire?

Perché si parla così tanto di isolamento termico tetto e perché è così importante? Il tetto è un elemento costruttivo della casa senza il quale non si potrebbe avere protezione e sicurezza in casa. Fin dall’antichità la casa ha avuto il tetto come connotato principale, con la funzione di riparare l’uomo dalle intemperie: pensiamo al sistema trilitico, il primo esempio di casa, i cui elementi fondamentali erano due pilastri e un tetto piano, alla caverna, alla capanna, alle case su palafitte, fino ad arrivare ai giorni nostri in cui il tetto può essere piano o a falda, in base alla specifica funzione di protezione che assolve.

Quali sono le funzioni del tetto? Il tetto ci protegge dalla pioggia, dal vento, dalla neve e dal sole, protegge i muri e i solai dall’usura e, se è isolato termicamente, impedisce gran parte della dispersione termica che produciamo per avere un benessere termico negli ambienti della casa. E’ proprio per tale motivo che, fra gli investimenti che preventiviamo per la nostra casa, quello per riqualificare il tetto con un buon isolamento termico è sicuramente il più importante.

In genere sono quattro le funzioni del tetto: protezione, impermeabilizzazione, ventilazione e isolamento. La protezione del tetto è garantita dal manto di copertura, in tegole, lastre o pannelli. L’impermeabilizzazione dall’acqua è realizzata con strati impermeabilizzanti sintetici, mentre la ventilazione che favorisce l’aerazione del tetto al fine di impedire l’umidità viene realizzata eventualmente attraverso la creazione di due aperture sotto il manto di copertura che regolano il deflusso dell’aria. L’isolamento termico può essere posato sopra o sotto il manto impermeabile e realizzato in materiali naturali, come fibra di cellulosa o sughero, oppure in materiali sintetici come il polistirene e il poliuretano.

Come scegliere l’intervento di isolamento del tetto?

Prima di scegliere come isolare termicamente il tetto, è importante dedicare un po’ di tempo alla valutazione delle aziende a cui affidarci, al fine di avere delle garanzie concrete ed evitare di ricevere un servizio inefficace e inutilmente costoso. Acquisite le informazioni e scelta l’azienda, è importante concordare un sopralluogo, al fine di consentire ai tecnici specializzati di adottare la soluzione migliore per il caso specifico d’intervento. Sebbene il consiglio è quello di procedere con l’isolamento completo e non parziale, è importante che il tetto sia il primo passo verso l’isolamento poiché è proprio da questo elemento costruttivo che si disperde il maggior quantitativo di calore in entrata e in uscita: ciò perché il calore interno invernale tende a salire verso l’alto fuggendo dal tetto, se non è isolato termicamente, mentre in estate le tegole o il manto di copertura tendono a riscaldarsi facendo penetrare il calore all’interno.

Esistono principalmente due metodi per isolare il tetto: l’isolamento termico dall’esterno e l’isolamento termico dall’interno. Il primo metodo è adatto quando bisogna risistemare la copertura e quindi si prevede già una sostituzione di alcuni strati. E’ sicuramente il metodo più efficace contro le dispersioni e i fenomeni di condensa, soprattutto la soluzione del tetto ventilato, ma anche il più dispendioso e invasivo. Il secondo metodo, che agisce dall’interno, è utile quando la prima soluzione non può essere adottata per via del budget o delle difficoltà di agire dall’esterno. In tal caso, si può agire direttamente all’intradosso del tetto, applicando pannelli isolanti oppure, se c’è la possibilità, agire sul sottotetto, in modo da isolare termicamente l’estradosso dell’ultimo solaio interno della casa ed evitare problemi di ponti termici e condensa, aumentando l’efficacia dell’isolamento e il benessere termico negli ambienti sottostanti.

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